Camminiamo Insieme

VIa DOMENICA DI PASQUA

Dal Vangelo secondo Giovanni 

(Gv; 14,15-21)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».


Commento
Il termine Paràclito usato dal Vangelo di oggi appartiene al linguaggio giuridico. È colui che in una causa è «chiamato vicino» all’imputato per assisterlo: l’avvocato, insomma, che deriva dalla traduzione latina della stessa parola. Quindi l’esperto, il consulente, il difensore; per estensione il sostegno, o forse oggi diremmo il tutor.
Il Vangelo ci fa capire che è un ruolo che in vita ha ricoperto Gesù: un maestro che ha seguito passo passo i suoi discepoli, uno ad uno; un portavoce della verità che salva la vita. Ma ora che sta per lasciare i suoi amici, si premura di consolarli con la promessa di un nuovo e immortale assistente: lo Spirito Santo.
Molte persone non sanno di poter far tesoro di lui semplicemente perché non lo vedono, non lo conoscono e non possono riconoscerlo. Eppure lui agisce ogni qualvolta concediamo spazio alla coscienza o ci mettiamo in ascolto dell’anima.
Sono frutti dello Spirito i segni attraverso i quali gli uomini colgono di essere amati: guarigioni, attenzioni, gentilezze, riconoscimenti, insegnamenti e gioie. Così i cristiani possono dimostrare attraverso l’amore per gli esseri umani il loro amore al Cristo. E ricevere da Dio, oltre al suo amore di Padre, la manifestazione della sua presenza, la conferma della fede, l’anticipo della gioia infinita del Regno, presso di Lui.

 


I DONI DELLO SPIRITO

Regalaci i tuoi doni, Santo Spirito.
Donaci la Sapienza,
il sapore della Vita vera,
la saggezza per individuare
la via giusta per la gioia piena.
Donaci l’Intelletto,
la capacità di leggere dentro alle situazioni e alle persone,
il dono della profondità del nostro sguardo.
Donaci il Consiglio,
la capacità di discernere la giusta decisione
per il bene nostro ed altrui.
Donaci la Fortezza,
il coraggio che sconfigge la paura,
l’essere convinti e valorosi nel puntare alla giusta meta.
Donaci la Scienza,
il dono di vedere cose e persone con gli occhi Tuoi,
senza incomprensioni e fraintendimenti.
Donaci la Pietà,
la sensibilità davanti alla tenerezza del tuo Amore,
la devozione e la fedeltà alla tua Parola.
Donaci il Timore,
la giusta considerazione della tua Grandezza,
con la fiducia e l’abbandono di un bambino
tra le tue braccia amorevoli.